domenica 20 agosto 2017

La mietitura


Mietitura

Pieter Bruegel, La mietitura, 1565
New York, Metropolitan Museum

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WILLIAM CARLOS WILLIAM

LA MIETITURA

Estate!
Il dipinto è organizzato
intorno a un giovane

mietitore che si gode il suo
riposo di mezzogiorno
completamente

rilassato
dalle fatiche del mattino
sdraiato

in effetti dormendo
sbottonato
sulla schiena

le donne
gli hanno portato il pranzo
forse

un po' di vino
si radunano a spettegolare
sotto un albero

la cui ombra
incurante
non condivide il

riposante
centro del
loro mondo di lavoro


martedì 1 agosto 2017

Ritratto di dama


Ritratto di dama

Leonardo da Vinci, Ritratto di dama, 1490-95
Parigi, Museo del Louvre

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ANTONIO ZAYAS

LUCREZIA CRIVELLI

Come fosse una cuffia, la sua testa
copre in due bande i capelli divisi
e i suoi occhi vivissimi osservano
guardinghi con una maschia fermezza.

Le linee del suo viso, la durezza
lo scalpello di Donatello emulano,
ed un corpetto di velluto scuro
le inquadra il busto di dolce bellezza.

Una sottile collana splendente
discende dal collo scolpito fino
a terminare sul solido seno;

e diadema della tempia brillante,
un filo d'oro sostiene un diamante
astro nel cielo della liscia fronte.

mercoledì 26 luglio 2017

La metamorfosi di Narciso


Metamorphosis_of_Narcissus

Salvador Dalí, La metamorfosi di Narciso, 1937
Londra, Tate Modern

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MAGDALENA BOYADZHEVA

LA METAMORFOSI

Questa poesia è dedicata a Salvador Dalí

Nasce nella mia anima
e mi guarda dai tuoi occhi.
La mia anima - una farfalla,
che sogna campi e fiumi.
Il suo sogno ancora deve nascere.
La sua tristezza si trasforma in rocce.
La metamorfosi
di un uovo addormentato
che appare in un quadro di Dalí...

lunedì 24 luglio 2017

Il cavaliere dalla mano al petto


Greco

El Greco, Il cavaliere dalla mano al petto, 1580
Madrid, Museo del Prado

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MANUEL MACHADO

EL GRECO - IL CAVALIERE DALLA MANO AL PETTO

Questa ignota persona egli è un cristiano
dal serio portamento e veste scura,
dove non brilla che l'impugnatura
del mirabile stocco toledano.
Pallido giglio, il volto suo severo
nasce dalla gorgiera arricciolata,
dalla luce interiore illuminata
di macilento e religioso cero.
Pur mosso solo dal timor di Dio,
a che non punga vitanda passione
del perituro mondano piacere,
in un nobile e grave gesto pio,
la mano aperta sopra il petto pone,
come una disciplina, il cavaliere.


martedì 4 luglio 2017

Notte stellata


Notte stellata

Vincent Van Gogh, Notte stellata, 1889
New York, Museum of Modern Art

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ANNE SEXTON

LA NOTTE STELLATA

Ciò non mi protegge dall’avere un terribile bisogno di − pronuncerò questa parola − religione. Allora vado fuori la notte a dipingere le stelle.
Vincent Van Gogh, da una lettera al fratello

La città non esiste
se non dove un albero dai capelli
neri scivola via, come una donna
annegata nel cielo caldo. Tace,
la città. Bolle la notte, con dieci
e una stella. Oh notte stellata,
stellata notte! È così che voglio
morire.

Si muove. Sono tutti quanti vivi.
Quando la luna rompe le catene
arancioni che la legano e spruzza
bambini dai suoi occhi, come un dio,
il vecchio serpente, senza esser visto
divora le stelle. Oh stellata notte,
notte stellata! È così che voglio
morire:

in questa strisciante bestia notturna,
risucchiata tutta dentro nel grande
drago, separata
dalla mia vita senza una bandiera,
senza pancia
né grido.

(da L’estrosa abbondanza, Crocetti, 1977-
Traduzione di Antonello Satta Centanin)


da L

sabato 24 giugno 2017

La Primavera / 2


Sandro Botticelli, La Primavera, 1482
Firenze, Museo degli Uffizi

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ANTONIO COLINAS

CLARA AGLI UFFIZI

Passeggiavi spensierata
nelle sale del museo degli Uffizi,
senza sapere dove dirigere i tuoi occhi
avanzavi forse stanca
di aver percorso Firenze tutto il giorno.
Non sapevi che all’improvviso, lì,
stava per irrompere il poderoso simbolo
della Bellezza inattesa,
l’ideale sublime di Bellezza e Verità,
ciò che (ancora) ci rende più umani
agli occhi degli umani.

Botticelli è il nome dell’artista.
La Primavera il dipinto.
Non sapevi cosa fare
e rimanevi in silenzio.
Hai semplicemente lasciato che parlasse il cuore.
E ti sei messa a piangere.
Piangevi,
e piangevi.

Alla Verità e alla Bellezza mancava
soltanto la gioia delle tue lacrime.

mercoledì 14 giugno 2017

Guernica


PicassoGuernica


Pablo PIcasso, Guernica, 1937
Madrid, Museo Reina Sofia

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PAUL ÉLUARD

LA VITTORIA DI GUERNICA


1

Bel mondo di tuguri
Di miniere e di campi


2

Visi buoni al fuoco visi buoni al freddo
Ai rifiuti alla notte agli insulti alla frusta


3

Visi buoni a tutto
Ecco il vuoto vi fissa
La vostra morte servirà d’esempio


4

Morte cuore rovescio


5

Vi han fatto pagare il pane
Il cielo la terra l’acqua il sonno E la miseria
Della vostra vita


6

Dicevan di volere il buon accordo
Razionavano i forti giudicavano i pazzi
Facevan l’elemosina spartivano in due un soldo
Salutavano i cadaveri
Si colmavano di cortesie


7

Perseverano esagerano non sono del nostro mondo


8

Le donne i bimbi hanno lo stesso tesoro
Di primavera verde e latte puro
E di durata
Nei loro occhi puri


9

Le donne i bimbi hanno lo stesso tesoro
Negli occhi
Gli uomini come possono lo difendono


10

Le donne i bimbi hanno negli occhi
Le stesse rose rosse
Mostra ognuno il suo sangue


11

La paura e il coraggio di vivere e morire
Tanto difficile la morte tanto facile


12

Uomini per cui questo tesoro fu cantato
Uomini per cui questo tesoro fu sprecato


13

Uomini reali cui la disperazione
Alimenta la fiamma divorante della speranza
Apriamo insieme l’ultima gemma dell’avvenire


14

Paria la morte la terra l’orrore
Dei nemici hanno il colore
Monotono della nostra notte
E noi li vinceremo.